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Scopri come la Temperatura Sbagliata del tuo Ufficio Distrugge i tuoi Fatturati.

È dimostrato che il troppo caldo: aumenta le incomprensioni, gli errori grossolani e il procrastinare le decisioni. Il range ottimale con le performance sono più alte è tra i 21 e i 23°C.

In questo articolo ti spiego il perché e come incrementare le produttività e diminuire lo stress grazie ad alcune soluzioni come: le piante da interno, gli elementi schermanti, gli infissi, l’isolamento, il ricambio d’aria e l’abbigliamento.

Ti sarai reso conto della fatica che stai facendo e dello stress che stai accumulando quando in ufficio è troppo caldo? Questo accade perché si riducono le tue riserve di glucosio e il tuo rendimento cala.

Ecco tutto ciò che accade:

  • Aumenta la disattenzione e la possibilità di fare errori gravi.
  • Aumenta la tensione con i colleghi. Il troppo caldo crea quel disagio che trasforma un semplice problema nel motivo di un litigio. Chi proviene dalla vendita come me sa, per esperienza diretta, che gli accordi si concludono più facilmente se il cliente è messo a suo agio in un luogo fresco e non quando è a disagio, a meno che tu non voglia vendergli una birra ghiacciata.
  • Aumenta il contagio improduttivo tra i colleghi.  L’incomprensione genera altri errori e si finisce per alimentare una spirale negativa di problemi.
  • Aumenta la non collaborazione. I rapporti personali lentamente si deteriorano perché, a causa di questo disagio fisico, tendi a diventare più intrattabile. L’azienda perde l’affiatamento del gruppo di lavoro e apre la porta a tensioni e futuri dissidi.

 In più, come se non bastasse:

  • Aumenta il procrastinare nel tempo le decisioni. Quant’è importante “chiudere il cerchio” e portare a termine una commessa? Questo vale non solo per le scelte che devi fare tu, ma anche per tutte quelle decisioni non prese dai tuoi colleghi che finiscono per ricadere sul tuo “groppone” e intasarti di ulteriore lavoro.
  • Aumenta la tua insoddisfazione e lo stress. A fine giornata, se sei sincero con te stesso, dovrai ammettere di aver prodotto molto poco e di essere più spossato del solito. Questa tensione fisica e nervosa accumulata finisce per essere sfogata alla sera con chi non ne ha la minima colpa: i tuoi familiari.
  • Aumentano i giorni di permesso e malattia perché non ne puoi più dell’ambiente inospitale in cui lavori e cerchi posto altrove dove rigenerarti. 

 “Con quale entusiasmo ritorni in quell’ufficio che si è trasformato in una fornace?”

Svegliarsi ogni mattina con questa aspettativa negativa può solo generare risultati mediocri o insufficienti.

Non ti chiedo di fidarti ciecamente di me, basta infatti guardare le facce dei colleghi seduti attorno a te. Non ho la sfera di cristallo, ma probabilmente vedrai: colleghi infastiditi, sbadigli, facce tristi e tipici gesti di stanchezza e tensione.

Il disagio, che vivi tu, è in qualche misura quello che stanno provando i tuoi colleghi e quindi ti sei mai chiesto: 

 “Quale calo di produttività sta avendo la tua azienda?”

Esserti accorto di questo e non fare nulla è come lucidare gli ottoni del Titanic mentre va a fondo, ti propongo invece di fare qualcosa e di farlo subito.

Ma andiamo per ordine, per prima cosa capiamo cosa sta accadendo:

Il troppo caldo del tuo ufficio costringe il tuo corpo a fare uno sforzo interno di termoregolazione per mantenerlo tra i 35°C ai 41°C. Purtroppo siamo molto più bravi a difenderci dal freddo che dal troppo caldo. 

Quello che accade è che stai attingendo in automatico dal tuo primo serbatoio di energia: quello del glucosio. Il tasso di consumo di glucosio è maggiore per raffreddare il corpo piuttosto che per riscaldarlo. Temperature calde, quindi, hanno maggiori probabilità di esaurire le nostre risorse.

Tutto questo è comprovato da una serie di 5 esperimenti scientifici condotti da Amar Cheema dell’Università della Virginia e da Vanessa M. Patrick dell’Università di Houston. Questi studiosi hanno stabilito che l’alta temperatura della stanza in cui ti trovi:

  • Aumenta la Possibilità di Sbagliare.

  • Ti porta, in alcuni casi, a NON fare alcuna scelta!

Ecco i risultati descritti da dott. Adrian F. Ward:

“La temperatura dell’ambiente influisce sulle prestazioni cognitive e quindi sulle capacità decisionali. Il caldo indebolisce la capacità di prendere decisioni complesse, fino a spingere a evitarle mentre gli ambienti più freddi favoriscono questo genere di scelte, addirittura con risultati più efficienti”. 

 “Il fenomeno sarebbe dovuto al fatto che il caldo provoca un consumo maggiore di risorse energetiche fondamentali come il glucosio, indebolendo le funzioni cognitive. Tuttavia, ciò che conta non è il valore assoluto della temperatura, ma la sua variazione”. 

[…] “Benché l’idea che le nostre decisioni siano influenzate dalla temperatura dell’ambiente possa apparire bizzarra, ricordiamoci che il nostro cervello è un organo. E, come tutti gli altri organi, ha bisogno di energia per funzionare. Che si tratti di atti fisici o mentali, quasi tutto ciò che facciamo usa sempre la stessa fonte di energia: il glucosio.”

 Ora comprendi come mai a lavoro proprio non riuscivi a concentrarti ed il perché tornavi a casa distrutto alla sera sebbene avessi prodotto molto poco.

 Leggendo i risultati di questi esperimenti mi è sorta questa domanda: 

“Come fanno allora a prendere decisioni in Africa (al caldo) e in Norvegia (al freddo)?”

È stato dimostrato anche questo. Infatti l’uomo ha una grande capacità di termoregolazione del proprio corpo e questo permette di acclimatarsi. Dopo un po’ di tempo si è in grado di dare prestazioni equivalenti sia nel caldo torrido che al freddo gelido. Questi studi scientifici e altri ancora hanno svelato che la buona regolazione della temperatura migliora le tue prestazioni fisiche e mentali. La soluzione a tutto questo è regolare con attenzione la temperatura del tuo ufficio per avere la massima prestazione possibile. 

Questi che ti ho appena descritto, assieme ad altri esperimenti, hanno permesso di individuare il range ottimale dove le capacità cognitive sono mediamente al top.

Il grafico che ho messo all’inizio di questo articolo ti indica questo range ottimale dove le performance sono più alte e cioè tra i 21 e i 23°C. 

Si tratta di un intervallo di temperatura e non di una temperatura precisa ed unica per vari motivi, tra i quali per esempio, un metabolismo leggermente diverso tra uomini e donne. Le donne, infatti tendono ad aver bisogno di circa 2 °C in più e quindi a spostare i valori medi di questo grafico verso i 23°C. Puoi regolare la temperatura agendo d’inverno sul cronotermostato del tuo ufficio e d’estate con il climatizzatore. Un primo passo da farsi per prendere atto della situazione del tuo ufficio è verificare i dati reali in modo semplice e poco costoso usando una stazione di rilevamento della temperatura.

Potrebbe sembrare fin troppo facile ma alcuni potrebbero contestarmi il fatto che, a ragione, questo tipo di scelta aumenta inevitabilmente le spese energetiche per riscaldare e climatizzare. Per ovviare a queste spese extra bisogna mettere in atto una serie di soluzioni alternative.  

Ecco COSA FARE per regolare la temperatura al meglio in modo alternativo:

Come entrano i raggi del sole nella tua stanza?  

  • Valuta l’utilizzo di schermature: tende, tapparelle interne o esterne, altre superfici schermanti che potrebbero fungere anche da isolante acustico ecc..
  • Considera che le piante da interno, spesso trascurate, hanno un grande potere schermante. In più hanno delle doti di regolazione oltre che della temperatura anche del grado di umidità. Approfondirò queste loro capacità in un prossimo articolo dove ti parlerò di come un progetto fatto a New Delhi in India ha portato una riduzione delle spese energetiche aziendali del -15% annuali grazie alle piante.

 Come sono gli infissi e come adoperi le tende?  

  • Valuta la loro capacità isolante. A volte si lasciano le tende aperte perchè non entra abbastanza luce, ma così facendo si surriscalda l’ambiente interno. Il motivo può essere il fatto, spesso trascurato, che nessuno pulisce bene i vetri. In più gli ambienti di lavoro devono essere adeguatamente illuminati anche in modo artificiale. 

Com’è isolato l’ufficio? 

  • Le pareti di un edificio sono come la pelle del nostro corpo: ci protegge dall’esterno. Si può pensare ad una ristrutturazione usando adeguati materiali isolanti. Altre volte la soluzione è ancora più semplice: basta infatti un albero di fronte all’ufficio che proietti un’ombra adeguata o una pianta rampicante che isoli la parete perimetrale dal calore esterno o l’uso di entrambi.

 Fai ricambio d’aria?  

  • Cerca di prevederlo nei momenti più freschi della giornata. Sembra impossibile da organizzare, visti i classici orari dell’ufficio, ma a volte basta un semplice accordo con chi si occupa delle pulizie o con un collega particolarmente mattutino. Valuta inoltre l’inseriemento di un impianto di ricambio d’aria con scambiatore di calore.

Come ti vesti?  

  • Poni attenzione al tuo abbigliamento in modo da essere flessibile e aiutare la regolazione della temperatura del tuo corpo.

La temperatura giusta ti porterà questi BENEFICI:

  • Aumento delle prestazioni e dell’entusiasmo.
  • Diminuzione degli errori grossolani.
  • Diminuzione del procrastinare le decisioni.
  • Diminuzione dell’assenteismo.
  • Diminuzione delle incomprensioni e delle tensioni a lavoro e a casa.

Che tu sia un titolare d’azienda, un dipendente o un libero professionista non puoi tralasciare la gestione della temperatura nel tuo spazio di lavoro perchè ne va della tua efficacia e della tua efficienza e in casi estremi anche della tua salute.

Tutto questo va fatto rispettando ciò che la legge stabilisce per il trattamento delle temperature in Italia, la norma D.P.R. 74/2013 impone 2 limiti da rispettare:

 ESTATE

  • Rispettare il valore minimo di 26°C con -2°C di tolleranza per tutti.

INVERNO

  • Rispettare il valore massimo di 20°C con +2°C di tolleranza per casa tua.
  • Rispettare il valore massimo di 18°C con +2°C di tolleranza per le attività industriali, artigianali e assimilabili.

 Fai attenzione però che il clima che crei nel tuo ufficio NON deve essere troppo diverso da quello che c’è all’esterno. Questa differenza, secondo L’INAIL, non deve essere superiore ai 7°C d’estate.

Lo sbalzo di temperatura è dannoso per il tuo corpo e rischia di farti ammalare e quindi con risultati opposti a quelli che si propone questo articolo.

In conclusione devi fare un uso attento e consapevole sia del riscaldamento che del raffrescamento dell’ufficio e soprattutto non dimenticare di gestire il grado di umidità.

Oggi la competitività è altissima e fare le scelte giuste, come quella di creare un ambiente ideale per lavorare, è diventato un imperativo. Non rimandare questa scelta! 

Scegli bene la temperatura in ufficio, inserisci delle soluzioni innovative come le piante da interno e porta al top le tue prestazioni e quelle dei tuoi collaboratori.

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